FASCISTI E POLIZIA UN LUNGO MATRIMONIO D’AMORE E DI INTERESSE

Esprimiamo la nostra solidarietà alle compagne e ai compagni che martedì 19 maggio hanno subito una doppia aggressione da parte di fascisti e polizia in viale XX Settembre, per aver osato contestare la cerimonia a suon di saluti fascisti di ricordo dello squadrista Almerigo Grilz.

Ma questo episodio può sorprendere solo i distratti.

Fatti simili (fascisti che ostentano il proprio fascismo protetti dalle armi dello Stato e sostenuti da uomini delle istituzioni) ci sono da sempre e avvengono sempre più di frequente

E questo è sotto gli occhi di tutti.

Quello che non tutti vogliono accettare, quello di cui non si vuole prendere atto, è che con ogni evidenza lo Stato non è uno strumento adatto a difenderci dal fascismo.

Sarà per questioni ontologiche, concernenti la natura stessa dello Stato borghese e del fascismo, sarà per altre ragioni, ma ovunque nel mondo i movimenti fascisti stanno crescendo al riparo delle istituzioni democratiche, che a loro volta sono sempre più autoritarie.

Se c’è una cosa che l’avvento del regime mussoliniano dovrebbe averci insegnato è che piagnucolare in parlamento o altrove perché i fascisti violano la legge, non ha salvato né salverà mai nessuno, ed anzi spiana la strada al fascismo.

Leggi, codici e regolamenti sono sempre la risultante dei rapporti di forza all’interno della società.

Chiedere, come fa in blocco la sinistra riformista, di vietare i raduni fascisti e sciogliere le loro organizzazioni “in nome della legge”, non fa altro che legittimare ulteriormente – in virtù della rinomata lotta agli “opposti estremismi”- la repressione verso le aree dell’opposizione sociale che si muovono al di fuori delle logiche istituzionali.

E’ una trappola in cui non dobbiamo cadere.

Gruppo anarchico Germinal

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