Assemblea aperta di Nonunadimeno

Vi segnaliamo che la prossima assemblea di Nonunadimeno di Trieste si terrà

lunedì 27 alle 20.30 presso la nostra sede di via del bosco 52/a

Come sempre le assemblee sono aperte a tutt*

per contatti:

https://www.facebook.com/nonunadimenotrieste/

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QUESTIONI DI GENERE, QUESTIONE DE-GENERE


mercoledì 15 marzo dalle 20,30

Presentazione di Project Uter
Carles, artista e attivista LGBTQ di Maiorca con il collettivo LA COLMENA, realizza nel 2015 un progetto grafico-politico per contestare il tentativo di modifica della legge sull’aborto in Spagna. Si occupa di illustrazione, fumetti e serigrafia, ha frequentato e collaborato con il collettivo Beehove Collective nel Maine (USA) da cui ha “appreso” la particolare pratica di narrazione grafica con la quale è stato realizzato il lavoro che ci presenterà.

Project Uter è il racconto di una esplorazione nell utero come luogo centrale della vita, forse magico e mitologico e della volontà di possesso e dominio esercitata nei suoi confronti nel corso della storia da parte del potere statale, religioso ed economico.

È il racconto di alcune testimonianze di donne che a questo potere si sono sottratte lottando ciascuna a suo modo per la propria autodeterminazione.

È anche un racconto che ci parla del piacere sessuale e della sessualità e di come sia varia, multiforme e vitale.

venerdì 17 marzo
dalle 20,00 buffet e presentazione dell’Assemblea Degenere triestina
alle 21,00 concerto di R.Y.F. – Restless Yellow Flowers

R.Y.F. è l’acronimo di Restless Yellow Flowers, nome con il quale Francesca Morello si fa chiamare mentre suona. Progetto partito da una band nella quale suonava e poi scarnificato fino all’osso: chitarra e voce, una sola persona e dei testi cantati con intensità e fragilità.

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Assemblea di Nonunadimeno

Il corteo triestino del #lottomarzo ha registrato una partecipazione straordinaria e profondamente sentita: quasi duemila persone hanno invaso le strade del centro per riappropriarsi dell’8 marzo come giornata di lotta e di sovversione delle dinamiche patriarcali, inserendosi nel grido collettivo dello Sciopero Internazionale Femminista che ieri risuonava in decine di città italiane e in oltre cinquanta paesi di tutto il mondo. Come promesso, eravamo marea.
Perché allora disperdere la forza di questa nostra marea? #lottomarzo non è un punto di arrivo, ma costituisce una delle tappe di un percorso cittadino, nazionale e internazionale costruito giorno dopo giorno dalle realtà e dai singoli che scelgono di ripudiare la violenza di genere, di decostruire le narrative patriarcali ed eteronormative, di plasmare una società che riconosca l’esistenza, l’autonomia e il valore delle donne e dei gruppi marginalizzati. Un percorso che vogliamo comporre insieme a voi.

Abbiamo appena cominciato e non ci fermiamo: vi aspettiamo il 13 marzo alle 20.30 al Germinal (via del Bosco 52/a) per conoscerci e per discutere insieme i prossimi obiettivi dell’assemblea Non Una Di Meno Trieste

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8 marzo sciopero e corteo

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NON-MERCATINO DEL DONO E DELLO SCAMBIO di non-carnevale


Quante volte ci ritroviamo con oggetti di cui davvero non sappiamo che fare? Ma quante volte non possiamo permetterci quelli che ci servono o che vorremmo? Compriamo, spendiamo, consumiamo, buttiamo… Noi proviamo a proporre un altro modo: la piazza dello scambio e del dono, all’insegna della solidarietà e libero dal denaro; partecipate, portando quello che avete dimenticato negli armadi di casa, oggetti, libri, vestiti e quant’altro: se per voi sono cose inutili, potrebbero invece fare la differenza nella vita di qualcun altro!

Ognuno si organizzerà autonomamente il suo “spazio espositivo” e alla fine della serata si riporterà a casa quello che gli è rimasto di non scambiato o donato.

Per info: gasmostardats@gmail.co

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Molti mondi in una tazza di caffè. Zapatismo, solidarietà e autogestione.

Due incontri con la Torrefazione Artigianale Autogestita Caffè Malatesta:

venerdì 10 febbraio alle 20.30
in via del Bosco 52/a
presentazione del progetto del Caffè Durito, proveniente direttamente dalle Cooperative Zapatiste del Chiapas in lotta per la libertà e la dignità

sabato 11 febbraio dalle 15.00
presso il Knulp in via Madonna del Mare 7
degustazione del caffè Malatesta e momento conviviale con i torrefattori.

Il progetto Caffè Malatesta nasce a Lecco nel gennaio 2010 quando, per un gruppo di giovani provenienti da diverse esperienze (chi dall’attivismo, chi da progetti di autogestione, chi semplicemente da anni di studio o lavoro precario), si apre la possibilità di utilizzare una macchina per la torrefazione in disuso, presso la sede del G.A.S. di Lecco.
Sin dall’inizio, questa esperienza è stata caratterizzata dalla volontà di costruire una realtà lavorativa autogestita basata su dinamiche decisionali antiautoritarie, nella convinzione che un diverso modo di vivere la produzione e il consumo, potesse essere perno di un cambiamento sociale in senso solidaristico, in alternativa ad un’economia capitalista che è predatrice di culture, territori, tempo e spazio delle nostre vite.
A partire dal 2011 il collettivo si occupa anche della torrefazione e del confezionamento del Caffè Durito, un monorigine arabica biologico prodotto dalla comunità zapatista Yachil in Chiapas (Messico), che poi viene distribuito da una rete di gruppi solidali, fra cui da molti anni a Trieste il Gruppo Germinal

Knulp
GAS Mostarda (gasmostardats@gmail.com) il gas si incontra ogni primo lunedì del mese alle. 20 in via del Bosco 52/a
Gruppo Anarchico Germinal (gruppoanarchicogerminal@hotmail.com germinalts.noblogs.org) ci trovate tutti i giovedì dalle 18 alle 20 in via del Bosco 52/a

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Assemblea pubblica verso l’8 marzo

Martedì 7 febbraio ore 20.30 in via del bosco 52/a

OTTO MARZO: NON ABBIAMO NULLA DA FESTEGGIARE, ABBIAMO TUTTO DA CAMBIARE!

Dopo la straordinaria mobilitazione della marea femminista di #nonunadimeno del 26 novembre a Roma, si prosegue verso la prossima tappa: lo Sciopero Globale delle Donne previsto per l’8 marzo 2017.
A un mese di distanza dal nuovo appuntamento, ci rimettiamo al lavoro e vogliamo farlo a partire da un’assemblea cittadina, per:
– CONDIVIDERE con voi l’esperienza dell’Assemblea Nazionale #nonunadimeno di Bologna del 4-5 febbraio, da cui torneremo carich* di spunti e info;
– PRESENTARE la nostra proposta per costruire attivamente a Trieste questo momento fondamentale della lotta per l’uguaglianza di genere;
– COINVOLGERVI in un percorso di lotta, aggregazione e formazione femminista che si snoderà lungo tutto il mese di febbraio fino alla data chiave dell’otto marzo, raccogliendo le vostre idee e i vostri suggerimenti.

Vi aspettiamo numeros*!

Collettivo queer femminista Teresa Mattei

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Nessun Cie nè qui nè altrove!

Di seguito il comunicato di risposta dopo la notizia che una compagna sarebbe stata querelata dal SAP. Massima solidarietà! 

Qui l’intervista a Radioblackout della compagna

COMUNICATO STAMPA in merito alle dichiarazioni del SAP riportate nell’articolo “Poliziotti violenti al CIE? Accuse false” de Il Piccolo pubblicato in data 19 gennaio 2017

E’ dei primi giorni del 2017 l’intenzione annunciata dal neo-ministro Minniti di riprendere in mano il vecchio – e nei fatti già dimostratosi fallimentare – progetto di “un CIE per ogni regione”. Per quanto riguarda il Friuli-Venezia Giulia si comincia quindi a parlare di rimettere in attività la struttura di Gradisca. Per chi da sempre si batte contro queste realtà non ci sono dubbi: i centri di espulsione (che li si chiami CIE o CPR nulla cambia) sono da un lato dei costosissimi apparati ideologici, la cui funzione è del tutto marginale sul piano pratico, dall’altro dei non-luoghi del diritto, in cui l’arbitrio inghiotte le vite dei singoli migranti. “Ma è possibile che le persone solo perché non hanno un pezzo di carta debbano essere rinchiuse per 6 mesi della loro vita?” si chiedevano a Gradisca nel 2010.

Come attivisti e attiviste, ma soprattutto come detentori e detentrici di quel privilegio chiamato “cittadinanza europea”, crediamo sia nostra responsabilità prestare la nostra voce a chi voce non ha: con questo spirito ci siamo fatti tramite delle parole e delle testimonianze, tutte del resto pubbliche e accessibili da tempo, provenienti dai reclusi in diverse strutture italiane. Questo è quanto abbiamo fatto il 7 gennaio a Gorizia. Con questo spirito continueremo il nostro impegno, dove necessario.

Tenda per la Pace e i Diritti

Gruppo Anarchico Germinal Trieste

Casa delle Culture Trieste

Per sottoscrivere il comunicato scrivere a tendapace@gmail.com

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Bye bye Brasil-serata benefit per Umanità Nova

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Verita per Giulio Regeni

Riceviamo e diffondiamo da “Voci fuori dal De/coro”. Per noi la questione è chiara: Giulio Regeni: omicidio di stato!

MERCOLEDI’ H.18.30 P.UNITA’

Giulio Regeni era un ragazzo di ventotto anni con un dottorato di ricerca presso l’università di Cambridge. Giulio Regeni ora dovrebbe avere ventinove anni e continuerebbe a studiare se il 25 gennaio 2016 al Cairo non fosse scomparso. Era uscito di casa alle 19. 41, da lì non si hanno più notizie. Il 3 febbraio il suo corpo é stato ritrovato con impressi segni di ripetute torture; lo stesso trattamento ricevuto da molti dei dissidenti egiziani sotto il generale Al-Sisi.
Giulio non era un dissidente, Giulio era un ricercatore che studiava i sindacati indipendenti egiziani. Per questo suo lavoro Giulio scendeva in strada, incontrava e parlava con le persone che gli potevano interessare. Per questo suo lavoro Giulio é stato ucciso.
Nemmeno un mese fa la notizia di Mohamed Abdallah, il capo del sindacato egiziano degli ambulanti, ha confessato di aver consegnato Giulio al ministero dell’Interno perché “faceva troppe domande”. Faceva troppe domande, Giulio Regeni era un ricercatore che faceva troppe domande.
A un anno dalla sua scomparsa abbiamo deciso di ricordarlo con un presidio, in concomitanza alla manifestazione nazionale di Roma, alla fiaccolata di Fiumicello e a tante altre iniziative in tutta Italia.
Ci troveremo quindi alle 18. 30 in piazza Unità per ricordare Giulio Regeni.
Non smetteremo mai di chiedere verità e giustizia su Giulio, per Giulio.

All’iniziativa interverrà anche Amnesty Fvg.

Voci fuori dal De/coro

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