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Gruppo Anarchico Germinal
UDINE: SGOMBERATO IL CSA - MANIFESTAZIONE SABATO
22 ANNI DI AUTOGESTIONE NON SI CANCELLANO CON UNO SGOMBERO!!!
È fin troppo chiara la volontà politica di chiudere la bocca ad uno spazio che da 22 anni lotta per una nuova cultura autogestita ed è sempre stato in prima fila nella difesa dei diritti delle donne, dei migranti, del territorio e dell'ambiente (non ultima la battaglia NO TAV), che si è sempre battuto contro il militarismo ed ogni forma di oppressione.
Carabinieri e Digos hanno agito approfittando della riunione del Movimento Studentesco e intimidendo pesantemente alcuni studenti che si trovavano nei locali (e che ora vengono riconvocati in caserma per accertamenti). Non è il primo tentativo di fermare la protesta studentesca: solo alcuni giorni fa due studenti del Liceo Marinelli si erano visti recapitare un decreto penale di condanna per la pacifica occupazione della scuola nell'ambito delle proteste contro il decreto Gelmini nel 2008. Nonostante l'occupazione non fosse stata ostacolata dal preside, schieratosi con gli studenti, è diventata pretesto per una azione repressiva unica in Italia.
Evidentemente Carabinieri e Magistratura di Udine vogliono apparire i primi della classe nel clima di pesante repressione che si va sviluppando in tutta Italia fino a configurare una forma sempre più palese di fascismo.
Sembra la messa in pratica del disegno cominciato con la "strategia della tensione" proprio 40 anni fa con la strage di Stato di piazza Fontana.
E' necessario mobilitarsi più che mai in difesa della libertà di espressione e di organizzazione.
Ulteriori info presto in questi siti internet:
http://www.info-action.net/
csascalonuovo.noblogs.org
zardinsmagnetics.noblogs.org
Centro Sociale Autogestito di Udine
(scaricate il volantino della manifestazione: http://germinalts.noblogs.org/resource/2009/view/19dicembre2009_Udine.jpg)
Giovedì 3 dicembre - ore 20.30
al Knulp in via madonna del mare 7 a Trieste
presentazione di
SPAGNA 1936 - L'utopia e la storia
(Elèuthera, Milano, 2009)
Un film e un libro raccontano un'epopea
sociale che ha rappresentato un esempio di rivoluzione e di antifascismo, un
evento che ha sconvolto la storia degli Anni Trenta nel mondo intero. E che
resta nella memoria di chi continua a volere un mondo di liberi ed eguali.
Settant'anni fa l'ingresso delle truppe del generale Franco in una Madrid
stremata metteva fine a un'aspra guerra civile strettamente intrecciata a una
rivoluzione di matrice libertaria. Finivano così la forte resistenza e la
creatività popolare iniziate nelle strade di Barcellona il 19 luglio 1936.
Proiezione del DVD
e
intervento di Luigi Di Lembo
(già docente di Storia contemporanea all’Università di Firenze)
Partecipa l’autore del libro
La pubblicazione di Elèuthera comprende:
1. Il DVD
“SPAGNA 1936: L'UTOPIA SI FA STORIA”
Filmato originale degli archivi iconografici della Confederación
Nacional del Trabajo
(CNT) di Barcellona.
In queste straordinarie immagini d'archivio, girate nelle città insorte contro
il golpe fascista e sui fronti in cui vanno a combattere i miliziani ancora
vestiti con la tuta da operai, si rivive in diretta la passione sociale di un
popolo in armi, con le donne in prima fila, che combatte per la sua libertà e
al tempo stesso mette in pratica la società autogestita nelle fabbriche e nei
campi.
TESTI: PINO CACUCCI. VOCI NARRANTI: PAOLO ROSSI E FRANCESCA GATTO. DVD 56', b/n
2. Il libro “ANARCHIA E POTERE NELLA GUERRA CIVILE SPAGNOLA “di Claudio VENZA.
Docente di Storia della Spagna contemporanea, l'autore ricostruisce la guerra civile spagnola del 1936-39 e l'epocale rivoluzione libertaria ed egualitaria che l'ha attraversata. In particolare analizza il ruolo di anarchici e anarcosindacalisti, alle prese con gli inediti problemi teorici e pratici posti dall'esigenza di venire a patti con la realtà del potere e del conflitto bellico.
Centro Studi Libertari
a tutte le individualità che ritengono la libertà di circolazione delle persone più importante di quella delle merci e del capitale, che ritengono ogni uomo, donna e bambino eguale per bisogni e libero di ricercare la propria libertà e seguire i propri sogni ovunque;
a tutti coloro che sono consapevoli che la vera sicurezza sta in una società senza ricatti economici e sociali dove tutti possano studiare, curarsi, lavorare e vivere in pace e non dove le città sono sempre più militarizzate, dove regna una politica repressiva e dove le leggi servono a salvaguardare pochi e persguitare la gran parte a partire dai più deboli, dove le guerre e i massacri impongono ancora oggi in molta parte della terra il dominio della violenza dell'apartheid.
Chiediamo dunque ad ognuno di mobilitarsi e partecipare a questa giornata per abbattere anche fisicamente il muro che sorgerà in piazza a simboleggiare le frontiere dell'esclusione, dell'odio e del razzismo.
14 NOVEMBRE 2009 ore 17.00 P.tta Cavour
per la campagna DAY OF ACTION promossa dall'IFA (Internazionale di Federazione Anarchiche)
NO BORDER DAY
contro il Pacchetto Sicurezza, il reato di clandestinità
contro le Ronde verdi, nere e militari
PER LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE
PER LA SOLIDARIETA’ FRA LE GENTI, PER UN MONDO
SENZA MURI NE’ FRONTIERE E LIBERO DA OGNI
FONDAMENTALISMO DI CHIESE, IDEOLOGIE E STATI
proiezioni Audio/Video - microfono aperto
performance/installazione "abbattere le frontiere”
materiale informativo - sound system
Abbiamo inaugurato la rubrica Fuori Tempo Massimo.
Per leggere il primo articolo, cliccate sul link "FUORI TEMPO MASSIMO" qui accanto (in alto a destra).
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FUORI TEMPO MASSIMO è nata come spazio di espressione senza vincoli. Di conseguenza, il suo contenuto non rispecchia necessariamente le posizioni del Gruppo Germinal ma solo le opinioni personali di chi scrive gli articoli.
Buona lettura.
NO ALL’IPOCRISIA DELLA GIUNTA COMUNALE!
Non sì può parlare contro il nazifascismo alla Risiera e celebrare
il propagandista fascista e combattente franchista Mario Granbassi!
Sappiamo che la politica degli apparati gerarchici e parassitari è piena di esempi di opportunismo e di falsità. Sono pronti a cambiare posizione quando conviene alla loro ambizione di potere e di privilegio.
Ma esiste un minimo di decenza! In questo caso, nella Giornata della Memoria che ricorda i crimini del nazifascismo, la decenza è ampiamente contraddetta dalla doppia faccia, peraltro evidente a tutti coloro che vogliono vedere i fatti.
Da una parte il Sindaco e la Giunta pretendono di onorare le vittime della Risiera (slavi, ebrei, partigiani e sospetti oppositori al Terzo Reich e alla sua servile Repubblica di Salò) e dall’altra hanno deciso di glorificare con uno spazio pubblico un presunto giornalista, in realtà un vero e proprio megafono del regime. Mario Granbassi mise, senza alcuna incertezza, la penna, la voce e le armi al servizio del fascismo e del franchismo (dittatura sanguinaria e oscurantista che si impose sul popolo spagnolo con la guerra civile e con l’aiuto dei nazifascisti).
Oggi il nome di Mario Granbassi è diventato il simbolo della rivincita dei neofascisti triestini ora tronfi per essere giunti al vertice dell'istituzione comunale. Granbassi era già stato un simbolo, a partire dal gennaio 1939, quando morì in Spagna, per il regime mussoliniano. I GUF (Gruppi Universitari Fascisti) di Trieste assunsero il suo nome in quanto “eroe fascista”. Il loro foglio, chiamato “Decima Regio”, il 12 febbraio del 1943 commentava in modo entusiasta l’arresto e il probabile internamento di alcuni ebrei (gli avvocati Volli e Kostoris, Isidoro Tasso, David Romano e Felice Israel) e auspicava “prossime e più sostanziose pescate”.
La Giunta crede di essere ancora in pieno regime fascista e tranquillamente ripropone la figura di Mario Granbassi quale personaggio positivo e meritevole di un riconoscimento particolare come quello dell’intitolazione di uno spazio pubblico (via o scalinata non ha importanza).
TRIESTE ANTIFASCISTA NON PUÒ PERMETTERLO!
Lo sta dimostrando e lo dimostrerà con tutti i mezzi possibili
LUNEDI’ 11 MAGGIO ORE 18.30 PIAZZA UNITA’
PRESIDIO ANTIFASCISTA
Coordinamento Antifascista di Trieste
antifascismo_ts@yahoo.it





