REPORT E FOTO DEL CORTEO SU INFOACTION
Di seguito il manifesto e l’appello di “NOTAV TRIESTE inquisiti e solidali” che promuove la manifestazione
REPORT E FOTO DEL CORTEO SU INFOACTION
Di seguito il manifesto e l’appello di “NOTAV TRIESTE inquisiti e solidali” che promuove la manifestazione
Riusciamo ad immaginare un rapporto diverso con il denaro?
Come possiamo realizzare i nostri progetti al di fuori dalle asfissianti “leggi del mercato”?
Quali strategie siamo capaci di mettere in atto per favorire transazioni senza bisogno del denaro?
Solidarietà e convivialità migliorerebbero la nostra vita e le nostre relazioni intrappolate dalle logiche del profitto e della competizione?
Da venticinque anni, MAG6 di Reggio Emilia punta a favorire un cambiamento strutturale delle “regole del gioco” violente ed opprimenti che definiscono i rapporti tra le persone e propone pratiche che facilitino una socialità più conviviale e meno competitiva, rivolgendo le sue attività in vari ambiti della vita sociale e utilizzando differenti strumenti tra cui quello finanziario.
“Attraverso l’esperienza concreta, si è delineato nel tempo in modo sempre più chiaro l’obiettivo di fondo della nostra attività, teso alla creazione di una rete di persone, gruppi, imprese, che intendano relazionarsi in modo equo e solidale, condividendo ciò che sono e ciò che hanno (denaro, tempo, competenze, informazioni, prodotti, servizi), unendosi sui valori comuni delineati dallo Statuto Sociale, ma valorizzando al massimo le proprie diversità, lavorando insieme per il benessere della collettività.”
“La Cooperativa intende operare per uscire dalla logica del profitto e dello sfruttamento propri dello sviluppo capitalistico, verso una visione dell’economia che tenda ad escludere rapporti di lavoro subalterno e a favorire invece rapporti di solidarietà e di uguaglianza sociale in un quadro generale di obiezione al sistema vigente”. (tratto da un documento di MAG6 di Reggio Emilia)
Le iniziative promosse in ottobre dalle socie e dai soci di MAG 6 di Trieste, in collaborazione con l’Associazione Juliet, e l’articolo apparso sul n. 192 dic/2013 di Konrad hanno suscitato in parecchie persone interesse e desiderio di continuare a riflettere su questi temi per provare a sperimentare concretamente rapporti economici basati sulla mutualità e sulla cooperazione.
In seguito ad alcuni incontri informali tra queste persone è emersa la proposta di confrontarsi con la cittadinanza attraverso un’assemblea pubblica che si terrà
Giovedì 20 febbraio alle ore 20.30 in via del bosco 52/a
presso la sede messa solidalmente a disposizione dal Gruppo Anarchico Germinal.
info: mavistoffoletto@gmail.com
per ulteriori notizie su MAG6 visita il sito www.mag6.it
VENERDI’ 24 GENNAIO IN VIA DEL BOSCO 52/A
ORE 19,30 buffet vegan
ORE 20,30 PRESENTAZIONE DEL LIBRO
“LA SOCIETA’ DE/GENERATA: teoria e pratica dell’anarcoqueer”
di Alex B. – edizioni Nautilus
discuteremo con l’autore di anarchia, potere, ruoli di genere, teoria queer
Perché dividiamo l’umanità in uomini e donne, anziché considerarci individui unici? Perché incaselliamo le nostre attrazioni erotiche ed emotive in “eterosessualità” ed “omosessualità”?
Da secoli i discorsi della religione, della scienza e delle classi dominanti influenzano, anzi, letteralmente creano le nostre idee sui generi, sulla sessualità e sui ruoli predefiniti che siamo tenuti ad assumere nell’ordine sociale.
Per una rivolta esistenziale contro l’eteronormatività e i ruoli di genere imposti, e in funzione di una lotta diretta alle istituzioni e alle relazioni di potere responsabili della nostra oppressione, è ora di cominciare a interrogarsi.
“…l’anarchismo queer manda in crisi le opposizioni binarie come etero/omo, bianco/nero, teoria/attivismo, e le sostituisce con espressioni singolari, autonome, anti-autoritarie, in continuo divenire antagonista.”
Samuele Grassi
“Queer non definisce mai un’identità; può solo disturbarla”
Lee Edelman
GRUPPO ANARCHICO GERMINAL
gruppoanarchicogerminal@hotmail.com
Domenica 12 gennaio ore 17.30
“CIE e complicità delle organizzazioni umanitarie”
di Davide Cadeddu – edizioni Sensibili alle foglie
in via del bosco 52/a
“Chi scrive crede che Auschwitz si stia ripetendo nella quotidianità di una società totalmente amministrata che, nominalmente antifascista e democratica, ha in realtà ereditato il progetto di espropriazione totale dell’individuo. Diventa allora urgente che le culture che si proclamano di emancipazione e democrazia inizino a studiare i dispositivi formativo-pedagogici che, allora come oggi, sono in atto nei campi.”
dall’introduzione di Davide Cadeddu
L’autore, oltre ad analizzare l’ontologia e la storia dei campi di internamento del passato e del presente, traccia la cronologia delle normative che hanno disciplinato la presenza “dello straniero” in Italia a partire dalla prima legge del 1990 (legge Martelli), decostruisce le funzioni dei CIE (Centri di identificazione ed espulsione) e i meccanismi di funzionamento interno – come anche quelli della macchina delle espulsioni -ed infine mette il dito nella piaga del lavoro sociale e umanitario, che cooperative e organizzazioni cosiddette umanitarie svolgono all’interno dei lager della democrazia.
Relativamente al terzo settore il libro articola una lucida e coraggiosa indagine sui processi storici, economici e culturali attraverso i quali, dagli anni ’70 ad oggi, il lavoro educativo e sociale è diventato strumento di controllo e asservimento dei/delle migranti (come anche di altri soggetti), abdicando alla sua funzione liberatrice.
gruppoanarchicogerminal@hotmail.com
http://germinalts.noblogs.org
http://info-action.net/
La situazione e le lotte dei lavoratori in Cina
Incontro con il collettivo “Gongchao.org”
L’azienda Foxconn impiega 1,4 milioni di persone nella sola Cina . Come più grande produttore del mondo di componentistica lavora per Apple e molte altre marche di elettronica .
I lavoratori della Foxconn sono schiavi che devono affrontare condizioni di lavoro orrende, mentre producono strumenti di comunicazione come iPhone e iPad .
Nel 2010 una serie di suicidi di lavoratori scosse le fabbriche della Foxconn cinese e ha attirato l’attenzione di tutto il mondo.
La direzione aveva promesso di migliorare le condizioni di lavoro e pagare salari più alti, ma la situazione non è cambiata molto da allora : Foxconn ha accelerato la delocalizzazione delle fabbriche nell’ entroterra cinese, impiega studenti stagisti come manodopera ” a basso costo”, nasconde gli infortuni sul lavoro, e si basa ancora sul suo regime di gestione militarista .
Tuttavia, i lavoratori della Foxconn sono ben lungi dall’essere vittime silenziose: hanno usato tutti i giorni forme di resistenza contro il ritmo della linea di montaggio e sono stati in grado di mettere in scena scioperi in varie fabbriche.
L’incontro si basa sulla ricerca collettiva condotta dal collettivo “Gongchao.org” e sull’attività intorno alle lotte dei lavoratori migranti cinesi.
Verranno mostrate foto e filmati per presentare la situazione a Foxconn .
La discussione si concentrerà sui modi per sostenere questi lavoratori e per mettere in relazione la loro lotte con le nostre. Articoli e informazioni sulle lotte alla Foxconn :
http://www.gongchao.org/en/islaves-struggles
Informazioni sulla gongchao.org :
gongchao.org è stata costituita nel settembre 2008 da un progetto di ricerca e
documentazione delle agitazioni operaie e movimenti sociali in Cina dal punto di vista di classe lotta, migrazione e genere.
Lunedì 21 ottobre alle 20.30 al Gruppo Anarchico Germinal in via del bosco 52/a