SABATO 27 FEBBRAIO h.15.30
PRESIDIO SOTTO LA SEDE DELLA RAI REGIONALE
IN VIA FABIO SEVERO 7
A seguire presidio informativo dalle 17 in piazza Cavana
Bastano 500 o 5000 morti per superare il muro del silenzio?
Ogni giorno muoiono decine di persone a Cizre, città di 130mila abitanti a est del Kurdistan turco che segna il confine con la Siria e l’Iraq.
Qui l’esercito turco sta cannoneggiando in modo totalmente unilaterale da molti giorni una città inerme, piena di civili. La loro “colpa” agli occhi del governo turco è quella di aver dichiarato l’autogoverno.
Per dimostrare di aver eliminato dei terroristi curdi a Cizre, la polizia turca ha diffuso le foto dei corpi carbonizzati dei “nemici pericolosi”, tra i quali si vedono chiaramente diversi bambini!
Tutto questo mentre il vice presidente americano Joe Biden si faceva fotografare con il “collega” turco Erdogan affermando che: “Non c’è alcuna differenza tra l’Isis, il Pkk e al Nusra, tutte “minacce” per la Turchia”. Ha quindi messo sullo stesso piano una potenza fanatica e assassina (peraltro favorita dallo stesso governo turco) e una forza politica che sostiene la resistenza dei curdi oppressi.








