REPORT, FOTO E VIDEO DELLA GIORNATA E DELLE CARICHE
Il 26 gennaio, in occasione della visita-lampo di Salvini a Trieste, scenderemo in piazza per affermare l’esistenza di una città aperta, solidale ed antirazzista che si oppone a chi aizza guerre tra poveri per cavalcare l’onda della crisi a fini elettorali; chi semina diffidenza, avversione ed intolleranza verso chi è percepito come il diverso, “l’altro da noi”. A tutto ciò, agli slogan populisti e razzisti di partiti come la lega, noi proponiamo e vogliamo costruire altro, esaltare la bellezza che può essere generata dalla costruzione dal basso di una realtà meticcia ed inclusiva, praticata da chi in questa città vuole creare qualcosa di diverso: momenti e situazioni in cui conoscere il mondo che ci circonda, lasciando la libertà a tutti di vivere la propria vita liberamente.
Non vogliamo lasciare indietro nessuno, non vogliamo girarci dall’altra parte rinchiudendoci all’interno di quattro mura medievali, tirando su ponti levatoi grazie all’azione richiesta a gran voce di militari e polizia, visti come risposta e “salvezza” di fronte ad invasioni immaginarie di “orde di profughi” o dal fantomatico “gender”, ma percepite come reali a causa delle propagande false, xenofobe e omofobe costruite ad arte dagli speculatori di professione, unici e veri violenti della nostra società.





