VENERDI’ 23 H.16 in piazza unità
Dall’ordinanza contro gli artisti di strada a quella contro i writers; dalla negazione della sala matrimoni alle coppie omosessuali alla cancellazione del “gioco del rispetto”; dal sequestro di cartoni e coperte ai senza tetto alle politiche anti-migranti, fino allo striscione che chiedeva Verità per Giulio Regeni.
La repressione colpisce la nostra città sempre più, rendendola vuota e inospitale, negando la dignità ed i diritti di noi tutti/e.
Le politiche del decoro promosse da questa giunta – in continuità con le amministrazioni precedenti – facendo la guerra ai poveri e non alla povertà, vogliono rendere Trieste una vetrina scintillante, priva di ogni manifestazione di vita. Il sindaco-sceriffo non affronta l’esclusione sociale e le discriminazioni, ma elimina dal salotto cittadino chiunque minacci la sua concezione di “normalità”.
Noi siamo voci fuori dal de-coro.
Noi vogliamo una città aperta alla bellezza e alle persone, viva e accogliente.
Vi aspettiamo!
Voci fuori dal de-coro






