Ieri durante la il MERCATINO SOLIDALE della rete TRAMA a Roiano abbiamo voluto mandare un messaggio di solidarietà ai compagni e alle compagne che in quello stesso momento in Val susa stavano partecipando alla marcia popolare NOTAV. Anche se in questa occasione non è stata possibile una partecipazione da Trieste, il legame di lotta e solidarietà dal basso resta forte. A sarà dura!
Da Trieste alla Val Susa…
Torna il non-mercatino
di cui davvero non sappiamo che fare?
Ma quante volte non possiamo permetterci quelli che ci servono o che vorremmo?
Compriamo… spendiamo… consumiamo… buttiamo…
Noi proviamo a proporre un altro modo: la piazza dello scambio e del dono, all’insegna della solidarietà e libero dal denaro.
Partecipate, portando quello che avete
dimenticato negli armadi di casa, oggetti, libri, vestiti e quant’altro: se per voi sono cose inutili, potrebbero invece fare la differenza nella vita di qualcun altro!
Ognuno si organizzerà autonomamente il suo “spazio espositivo” e alla fine della serata si riporterà a casa quello che gli
è rimasto di non scambiato o donato.
Nuova video-intervista
Continua il lavoro di video interviste sulla storia del nostro gruppo. Un lavoro prezioso che permette di vedere il filo delle lotte e della militanza che da oltre un secolo vede gli anarchici e le anarchiche presenti a Trieste.
Campo libero torna in piazza!
È uscito il “Germinal” n. 130
A dispetto della pandemia e delle restrizioni imposte dallo Stato, il “Germinal” è in piazza e viene diffuso con entusiasmo e orgoglio. Il giornale è la voce libera di anarchic* e libertar* di Trieste, Friuli, Isontino, Veneto, Slovenia,…
Questo numero offre 40 pagine di libertà e di autogestione, di solidarietà e di autonomia. E’ una sfida all’autoritarismo dilagante e soffocante in nome della liberazione dallo sfruttamento e dalla manipolazione.
Le pagine iniziali ospitano molti articoli sulle esperienze di mutualità in corso: da Trieste a Bologna, da Milano a Modena e a Reggio Emilia. La difesa della salute per gli emarginati si realizza nelle strade e in ogni ambito sociale mentre la repressione cerca di intimidire chi solidarizza con i migranti oltre che a uccidere nei CPR e nelle prigioni. La risposta all’incubo pandemico si ritrova nella lotta per un’educazione libertaria e nella resistenza sui posti di lavoro, oltre alle azioni per l’ecologia sociale e per sottrarre la terra alle speculazioni senza remore del capitalismo devastante.
Il nostro primo maggio
Dopo un riuscitissimo 25 aprile, anche la giornata del primo maggio è stata ricca di soddisfazioni per noi. Prima tappa alle 9.30 in piazza Unità per il presidio/flash mob organizzato assieme ai Cobas e all’Usi-Cit. Dopo alcune canzoni del coro sociale i/le partecipanti (circa 60 persone) si sono posizionati su varie file ognun* con un diverso cartello in mano su cui erano indicate le tante motivazioni dell’iniziativa: dalla lotta contro le spese militari e per una sanità pubblica, universale e gratuita, alle lotte nella scuola, per il sostegno mutualistico e solidale dal basso, contro ogni discriminazione etnica o di genere, per casa, reddito e servizi sociali per tutt*. Gli stessi contenuti sono stati gli elementi portanti dei discorsi al microfono. Oltre alle tre organizzazioni ha parlato anche un attivista dell’Assemblea dei lavoratori e lavoratrici dello spettacolo. Un breve intervento sulle origini storiche della giornata del primo maggio da parte di un nostro compagno ha chiuso l’iniziativa che ha avuto anche una discreta eco sui media. In contemporanea altri pezzi del movimento avevano dato vita ad un’iniziativa itinerante in altre parti della città con soste in vari luoghi simbolo (carcere, ospedale…).
Mentre alcun* compagn* restavano nella piazza (dove si è poi tenuto il solito triste comizio della triplice) allestendo un banchetto con libri, giornali e bandiere, la gran parte di noi si è spostata in campo san giacomo dove alle 11 è iniziata l’altra iniziativa “Produci, confinati, crepa” organizzata assieme ad altre realtà sindacali e di movimento della città che si protratta fino a sera. Abbiamo allestito il nostro banchetto e affisso bandiere e striscioni con le scritte “Le nostre vite contro i loro profitti” e “Ricchi: sanità privata. Poveri privati della sanità. Solidarietà e lotta di classe contro il potere”. Per due ore vi sono stati numerosi interventi al microfono che hanno approfondito varie tematiche di fronte ad una piazza partecipe di circa 400 persone. Da parte nostra, così come fatto nell’iniziativa in p.unità, abbiamo letto il comunicato della Cdc della FAI “Primo maggio in piazza contro il governo”. Dopo pranzo la giornata è proseguita con musica e balli come sempre sotto gli occhi vigili di digos e gendarmi in divisa. Un bilancio della giornata sicuramente positivo, non solo per l’ottima diffusione del nuovo numero di “Germinal”, dei libri e altri materiali ma anche per l’interesse riscontrato per le nostre attività e nuovi contatti presi.
Primo maggio in piazza, i nostri appuntamenti!
Il primo maggio torniamo in piazza e quest’anno saranno due gli appuntamenti ai quali saremo presenti e che vi invitiamo a diffondere e partecipare.La dimensione pandemica non può essere una scusa per aumentare la precarietà e fare strage delle tutele per chi lavora. Contro i ricatti di padroni e governi, alziamo la testa e rivendichiamo con forza reddito, salute, diritti.
Non per noi, ma per tutte e tutti!
Gruppo Anarchico Germinal
Unione Sindacale Italiana USI-CIT Trieste
“Il 25 aprile non è una ricorrenza, ora e sempre resistenza!”
L’iniziativa di questa mattina in campo san giacomo ha avuto una partecipazione numerosa e molto sentita, quasi 200 le persone presenti. Numerosi interventi e letture al microfono sono stati intervallate dalle canzoni del coro sociale. Abbiamo ricordato non solo la resistenza antifascista di allora ma anche tutti i compagni caduti uccisi dalla polizia e dai fascisti dal dopoguerra ad oggi: Serantini, Biagetti, Dax… Sono stati fatti interventi sull’attualità dell’antifascismo declinato in senso antilegalitario e libertario, nonchè di sostegno alle lotte dei lavoratori della logistica, Notav e altro ancora. Ottima la diffusione del nuovo numero di Germinal e di tanti altri materiali da nostro banchetto. E’ stato anche un momento per diffondere l’esistenza della rete mutualistica di TRAMA per cui sono state raccolte delle spese solidali. Infine abbiamo affisso due cartelli: uno in campo san giacomo per ricordare le barricate antifasciste del 1920 e uno in piazzetta puecher per ricordare Savina, fioraia in quella piazza e staffetta partigiana. Il grido “Il 25 aprile non è una ricorrenza, ora e sempre resistenza!” ha chiuso una mattinata veramente densa di contenuti e di emozioni… ci vediamo il 1 maggio!In solidarietà con le donne in Turchia
Ieri abbiamo partecipato al riuscito presidio organizzato da Non Una di Meno – Trieste sotto il consolato turco in solidarietà alle donne di quel paese sempre più vittime di una politica reazionaria e maschilista. Siamo sces* in piazza con alcuni cartelli in italiano/turco che abbiamo ripreso dalle manifestazioni a Istanbul delle compagne di Anarşist Kadınlar. Grazie alle compagne per aver organizzato un’altra bella e partecipata iniziativa.


