Diffondiamo l’annuncio per il prossimo laboratorio teatrale che si terrà presso la nostra sede:
LET MY BROTHER GO
Riflessioni su prigioni e prigionìe – officina teatrale e creazione collettiva
laboratorio teatrale diretto da Gary Brackett
Diffondiamo l’annuncio per il prossimo laboratorio teatrale che si terrà presso la nostra sede:
Ciao a tutt*, purtroppo motivi tecnici ci hanno impedito di aggiornare il blog in questi mesi. In ogni caso le iniziative sono continuate. Le altre iniziative sono state:
21 giugno: proiezione di “Non son l’un per cento. Anarchici a carrara”
22 giugno: serata di presentazione del laboratorio teatrale del Living Theatre
28 giugno: proiezione di “Quando l’anarchia verrà”
4-8 luglio: laboratorio teatrale del Living Theatre “Not in my name” culminato con performance in p.borsa domenica 15 luglio
18 luglio: proiezione in campo s.giacomo di “Jalla jalla”
26 luglio: proiezione di campo s.giacomo di “Travaux”
2 settembre: serata sull’incontro internazionale anarchico di S.Imier
6 settembre: proiezione in campo s.giacomo di “La strategia della lumaca”
19 settembre: incontro con Pino Cacucci
29 settembre: cena di autofinanziamento e cantata con i Voceria
Le cose che servono: prodotti per l’igiene personale, asciugamani puliti, prodotti a lunga conservazione, giochi per bimbi, fornelli da campeggio funzionanti, coperte pulite, cuscini puliti, tende in buone condizioni, teloni , materassini comodi, sacchi a pelo, antizanzare. I materiali raccolti verranno portati a Modena, dove i compagn* della Libera Officina (www.libera-unidea.org) e dell’USI-AIT hanno allestito un punto di raccolta, da cui poi vengono distribuiti agli abitanti dei paesi colpiti.
La solidarietà, il mutuo appoggio e la trasparenza sono il miglior modo per sostenere le popolazioni e arginare ulteriori speculazioni sulla pelle dei terremotati.
La raccolta avverrà in via del Bosco 52/A
Giovedì 7 e Venerdì 8 dalle ore 18 alle ore 22
Giovedì 14 e Venerdì 15 dalle ore 18 alle ore 22
Gruppo Anarchico Germinal e Unione Sindacale Italiana (USI-AIT)
In occasione del Primo maggio, è uscito il n. 117 di “Germinal”, giornale anarchico e libertario di Trieste, Friuli, Veneto, mondo, universo, multiverso…
a Trieste lo trovi oltre che nella nostra sede (ogni giovedì dalle 18 alle 20) in: -Libreria Indertat, via Diaz 22 -Emporio Ecologico La Raganella in cavana -Bottega del mondo Senza Confini Brez Meja in v.Torrebianca 29 -Edicola-Libreria in piazza Tommaseo (ex edicola al tergesteo)Pubblica notizie e riflessioni su diverse lotte in corso: NO TAV, rigassificatore, contro razzismo e repressione di Stato verso i migranti, strage di Viareggio provocata da Trenitalia, il movimento Occupy Slovenia, le vicende del processo per la morte del compagno Francesco Mastrogiovanni ucciso dalla psichiatria disumana. Diversi articoli sono dedicati al punto di vista femminile su problemi di metodo e di movimento. Nelle quattro pagine centrali troverete una breve storia del Circolo Zapata di Pordenone, che celebra i suoi primi 30 anni di attività.Una sintetica nota sull’ inaugurazione della nuova sede del Germinal in via del Bosco 52/A rinvia al prossimo appuntamento del 19 maggio aperto a tutti e a tutte.
Questo foglio libertario lo troverete in distribuzione anche nelle manifestazioni e proteste alternative, ecologiste, antirazziste,… a Trieste e nella regione.
http://www.germinalonline.org/
scaricabile in pdf da questo link
Buona lettura!
Il 2 febbraio Mauro Moretti, amministratore delegato di Trenitalia, sarà a Trieste per un incontro con le istituzioni e l’Autorità Portuale.
Crediamo sia un’importante occasione per manifestare la nostra rabbia. I motivi?
Soppressione di treni locali e internazionali, carrozze sempre più fatiscenti, stazioni minori in via di smantellamento, tagli sulla sicurezza e manutenzione, la truffa della TAV, licenziamenti di sindacalisti scomodi, privatizzazione del servizio pubblico, lavoratori delle ditte in subappalto senza stipendi, biglietti sempre più cari…e ve ne possono essere molti altri.
La privatizzazione dei trasporti si inserisce in un processo più ampio che sta portando alla svendita di tutti i servizi e beni primari (acqua, luce, gas, istruzione ecc).
Opporsi a queste politiche che vanno solo a beneficio dei profitti dei grandi gruppi privati e a scapito di tutti noi è indispensabile.
GIOVEDI’ 2 FEBBRAIO ORE 10 IN P.ZZA DELLA BORSA
Presidio in contemporanea alla visita di Moretti
ORE 17.00 VIA DELLE TORRI (dietro P.zza S.Antonio)
MANIFESTAZIONE ITINERANTE
NOTAV
LIBERTA’ PER TUTT* I NOTAV ARRESTAT*!!!

Beppe – Toh, guarda chi vedo! E’ un pezzo che ti avrei voluto parlare e son contento d’incontrarti… Giorgio che mi fai sentire! Quando stavi al paese eri un buon figliolo. Il modello dei giovani della tua età. Oh! Se fosse vivo tuo padre.
Giorgio – Beppe, perché mi parlate così? Che cosa ho io fatto per meritare i vostri rimproveri? E perché il mio povero padre dovrebbe essere scontento di me?
Beppe – Non ti offendere delle mie parole, Giorgio. Io sono vecchio e parlo per tuo bene. E poi, ero tanto amico del vecchio Andrea, tuo padre, che a vederti fare una cattiva riuscita, mi dispiace come se tu fossi mio figlio, massimamente quando penso alle speranze che tuo padre riponeva in te, ed ai sacrifizi ch’egli ha fatto per lasciarti un nome intemerato.
Giorgio – Ma che dite, Beppe? Non sono io forse un onesto lavoratore? Non ho mai fatto male a nessuno, anzi, scusate se lo dico, ho sempre fatto quel po’ di bene che ho potuto: perché mio padre dovrebbe arrossire di me? Faccio di tutto per istruirmi e migliorarmi: cerco, insieme ai miei compagni, di portar rimedio ai mali che affliggono me, voi e tutti: dunque, Beppe mio, in che cosa ho meritato i vostri rimproveri?
Beppe – Ah! Ah! Ci siamo. Lo so bene che lavori, che aiuti il prossimo, che sei un figliuolo onorato: lo sanno tutti al paese. Ma intanto sei stato più volte carcerato; dicono che i gendarmi ti tengono d’occhio, e che, solamente a farsi vedere in piazza con te, c’è da passare dei dispiaceri… Chi sa che io stesso non abbia a compromettermi ora… ma io ti voglio bene e ti parlo lo stesso. Via. Giorgio, ascolta il consiglio di un vecchio: lascia spoliticare i signorì, che non hanno niente da fare; tu pensa a lavorare e a far bene. Così vivrai tranquillo e in grazia di Dio; se no perderai anima e corpo. Senti a me: lascia andare i cattivi compagni, perché, già si sa, sono essi che sviano i poveri figlioli.
Giorgio – Beppe, credete a me, i miei compagni sono tutti giovani dabbene; il pane che mettono in bocca costa loro lacrime e sudore. Lasciatene dir male ai padroni, che vorrebbero succhiarci fin l’ultima goccia di sangue, e poi dicono che siano canaglia se solamente brontoliamo, e gente da galera se cerchiamo di migliorare la nostra posizione e di sottrarci alla loro tirannia. Io ed i miei compagni siamo stati in carcere, è vero, ma vi siamo stati per la causa giusta: ci andremo ancora e forse ci accadrà anche di peggio, ma sarà per il bene di tutti, sarà per distruggere tante ingiustizie, e tanta miseria. E voi, che avete lavorato tutta la vita e della fame ne avrete sofferta anche voi, e che quando non potrete più lavorare, forse dovrete andare a morire in un ospedale, non dovreste unirvi con i signori e con il governo per dare addosso a chi cerca di migliorare la condizione della povera gente. Continua a leggere
BRINDATE PURE PER QUEST’ ULTIMO GIORNO DI SCHIAVITU’ VOLONTARIA PERCHE’ SARA’ UN DUEMILADODICI MIGLIORE DI QUELLO CHE CI VOLETE DARE! sAluti Anarchici